26
09
2016

SPORT-EDUCAZIONE

LA RELAZIONE “SPORT-EDUCAZIONE” TRA I GIOVANI

 

Sappiamo bene quanto lo sport svolga un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini e ragazzi da un punto di vista fisico, ma alle volte viene trascurato il suo valore educativo.

Educare= venir fuori, tirar fuori. Educare vuol dire aiutare l’altro a venir fuori, a manifestarsi, a realizzarsi secondo le sue potenzialità.

Lo sport ha una valenza pedagogica particolare, ritenuto “componente essenziale della nostra società”, capace di trasmettere tutte le regole fondamentali della vita sociale e portatore di valori educativi fondamentali quali “tolleranza, spirito di squadra, lealtà”.

Lo sport è capace di conferire a chi lo pratica padronanza di sé, dei suoi atti, meta questa sempre in divenire, e colorare l’azione dell’atleta di tensione morale, ovvero di lealtà, generosità, disciplina, senso di responsabilità, sano orientamento estetico, apprezzamento della vita e dei valori spirituali.

 

Lo sport ha una valenza creativa: rendere presenti alla coscienza i valori umani e in certo modo ri-crearli, collocandoli nella sfera esistenziale attraverso esperienze concrete che diventano uno snodo su cui passa il messaggio educativo. Poche altre attività umane possono vantare una ricchezza di contenuti come quella sportiva: creatività, coraggio, solidarietà, entusiasmo, forza, rispetto delle regole e degli altri, attività sociale, lavoro di gruppo, ricerca di qualità, emozioni legate alla paura ma anche alla felicità nei momenti di festa, amicizia, gioia di vivere e così via. Chi crede nei valori dell’uomo, anche senza legarsi a riferimenti religiosi, può condividere e sperimentare quanto un sincero e profondo atteggiamento di fiducia reciproca fra chi educa e chi è educato attraverso lo sport, sia pre-condizione ad un apprendimento efficace.

Molti pedagogisti considerano lo sport attività educativa per eccellenza, in quanto consente di raggiungere la maturità con piacere.

Tassello importante per avere un’attività sana è il ruolo dell’educatore/allenatore; La sfida dell’educatore sportivo inizia nel portare a livello di coscienza dei praticanti i valori dello sport, senza occultarne gli aspetti problematici favorendone l’integrazione nella loro vita; prosegue poi con comportamenti carichi di attenzione come: saper prendere tempo per ascoltare le confidenze di un bambino/ragazzo che si forma in una disciplina sportiva, oppure dialogare con i genitori pieni di aspettative, o ancora far comprendere ad un atleta la stima che si nutre per il suo duro lavoro, indipendentemente dai risultati sportivi e così via.

 

Gli sport da combattimento che noi offriamo possono risultare utili per bambini/ragazzi che desiderano incrementare la sicurezza, aiutano a concentrarsi e a controllare i propri istinti. In questo “mondo” il rispetto dell’altro è fondamentale, il compagno e l’avversario devono essere rispettati, solo cosi il controllo del sé è espresso sotto tutti i punti di vista.

Buon inizo settimana 🙂

 

 

 

 

 

author: iltempiodellosport

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