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10
2016

ABC DEL TRAINING

L’ allenamento, è un processo pedagogico educativo continuo che si concretizza nell’ organizzazione dell’ esercizio fisico ripetuto in qualità, quantità e intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti che stimolano i processi fisiologici di supercompensazione dell’ organismo e favoriscono l’ aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell’ atleta, al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento di gara.

Per capire fino in fondo quali caratteristiche fisiche devono essere allenate in un certo atleta se si vuole ottenere un miglioramento delle sue capacita prestative, è senz’ altro utile fare riferimento al modello fisiologico.

Il grande cestista Bobby Knight disse che la voglia di vincere non è nemmeno lontanamente così importante come il prepararsi a vincere.

Dall’ obiettivo dell’ allenamento discendono i mezzi(tutte le esercitazioni pratiche svolte all’ interno dell’ allenamento )e metodi( procedure adottate con le quali i mezzi sono sviluppati)da adottare , dal carico di lavoro dipende il recupero tra una seduta e la successiva;  intensità, la qualità e la densità sono da riferirsi all’ età degli atleti e al loro background psicomotorio.

In  linea generale, una singola seduta di allenamento può essere suddivisa in:

-parte iniziale, di attivazione o riscaldamento

-parte centrale, in cui si svolge il lavoro fisico in programma

-parte finale, o defaticamento

La parte di attivazione non deve essere confusa con lo stretching, se l’ obiettivo in questa prima parte è predisporre il fisico al lavoro della parte centrale con l’ aumento della temperatura corporea, una migliore coordinazione intra- extramuscolare e l’ attivazione del sistema nervoso, lo stretching statico sortisce effetti opposti.

L’ aumento della temperatura corporea  comporta

-incremento della velocità dei processi metabolici

-aumento dell’ irrorazione sanguigna

-aumento dell’ attività degli enzimi aerobici e  anaerobici

– miglioramento dell’ elasticità dei tendini

-diminuzione della viscosità tessutale

La parte centrale dell’ allenamento è il momento in cui si affronta l’obiettivo fisico della seduta programma.

-evitare lavori di velocità( sistema anaerobico alattacido) successivamente a lavori lattacidi( ad esempio le ripetute sui 400m, 600m. ecc…)

-non proporre lavori di forza successivamente a sedute lattacide e viceversa

-per la loro forte connessione con il sistema nervoso centrale, gli esercizi alattacidi di velicità, così come la pliometria, forza veloce, forza elastica e forza esplosiva devono essere proposti subito dopo il riscaldamento, in una situazione di “ freschezza mentale”.

La parte finale dell’ allenamento può essere utilizzata per “scaricare il lavoro svolto”

 

NON ESISTE UN ALLENAMENTO MIGLIORE DI UN ALTRO: LA DIFFERENZA STA SOLTANTO NEI MEZZI E METODI UTILIZZATI E ADATTATI ALLA PERSONA.

Ps. Sempre se alla  base vi è la conoscenza dei mezzi e dei metodi di allenamento.

 

Buon inizio settimana :))

 

 

author: iltempiodellosport

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